Appalti pubblici ed antimafia [5 giugno]

Obiettivi: 

Esaminare la riforma del Codice antimafia con particolare riguardo alla documentazione antimafia e i suoi effetti

Contenuti: 

Le forme di infiltrazione mafiosa: RTI, modifiche dei raggruppamenti; società consortile a valle; società di progetto; subappalti; fornitura con posa in opera; distacco della manodopera; deleghe al pagamento; cessione di azienda e ramo d’azienda.

L’art. 34 bis D. Lgs n. 159/2011 e  il controllo giudiziario delle aziende a rischio di condizionamento; l’art. 32 del dl 90/2014  e art. 110 del Codice dei contratti: il commissariamento del contratto di appalto. Le misure patrimoniali a carico del privato sospettato di avere rapporti con il crimine organizzato e l’irrilevanza ai fine della partecipazione alla gara.

La verifica antimafia. L’ambito applicativo I casi di esenzione. L’opportunità di richiedere la documentazione antimafia anche per contratti pubblici di valore inferiore ai 150.000 Euro (CdS, Sez. III, Sentt. nn. 3300 e 3566 del 2016). La puntualizzazione introdotta all’art. 83 del codice antimafia relativamente all’obbligo di acquisire la documentazione antimafia anche da parte di concessionari di lavori o di servizi pubblici. I soggetti sottoposti a verifica.  La nuova formulazione dell’art. 85, c. 2 lettera b) del Codice antimafia (documentazione antimafia per le società di capitali anche consortili estesa a ciascuno dei consorziati indipendentemente dalla quota di partecipazione). L’oggetto della verifica. Le comunicazioni Le informazioni. L’accentramento dei controlli in capo agli Uffici Territoriali del Governo – Prefetture La Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia   
Gli effetti della documentazione antimafia

La prevenzione delle interferenze criminali nei contratti pubblici e i motivi di esclusione e risoluzione del contratto: la disciplina del’art. 80 e 108 del codice dei contratti. Le conseguenze sulla gara in corso. L’esclusione dalla procedura di aggiudicazione ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 80 Codice appalti Gli effetti sul contratto già stipulato. La sindacabilità in sede giurisdizionale   La questione del regime temporale dell’interdittiva antimafia (il decorso del termine legale di efficacia priva l’interdittiva di valore o onera l’impresa di allegare fatti sopravvenuti tali da indurre ad escludere il condizionamento malavitoso)

I profili di giurisdizione connessi alle risoluzioni contrattuali disposte per ragioni inerenti i tentativi di condizionamento malavitoso dell’impresa. La criticità della misura in ordine alla possibilità che  l’interdittiva impedisca alla stazione appaltante di pagare somme di denaro all’impresa che ne sia colpita: il rinvio all’adunanza plenari.

Le white list: le novità contenute nel DPCM del 24 novembre 2016 (G.U. n. 25 del 31 gennaio 2017).I protocolli di legalità. I patti di integrità. Il rating di legalità

I protocolli di Vigilanza Collaborativa tra ANAC e singole stazioni appaltanti e il nuovo Regolamento del 28 giugno 2017.

Le Linee Guida ANAC in materia La tracciabilità dei flussi finanziari: l’aggiornamento al Decreto Legislativo Correttivo del Codice appalti delle Linee guida ANAC sulla tracciabilità dei flussi finanziari ex art.3 L. n. 136/2010.

Docenti: 
Avv. Francesca Petullà - Avvocato Amministrativista in Roma
Destinatari: 
Dirigenti e funzionari pubblica amministrazione, responsabili di procedimento, uffici contratti e appalti, economato, patrimonio
Data: 
Martedì, 5. Giugno 2018
Orario: 
9.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00
Luogo: 
Promocamera, Via Predda Niedda, 18 – 07100 Sassari
Quota di partecipazione: 
€. 170,00 + IVA
Stato: 
Iscrizioni Aperte

Per richiedere informazioni: 079/2638824-818 -  [email protected] - Scarica la domanda di iscrizione