La stesura del primo stato patrimoniale armonizzato e la corretta contabilizzazione ammortamenti da effettuare nel 2017. Le novità per gli enti locali con popolazione inferiore ai 5mila abitanti [13 marzo]

Obiettivi: 

La nuova e più recente normativa prevede che le amministrazioni pubbliche e i loro enti strumentali in contabilità finanziaria conformano la propria gestione a regole contabili uniformi.

Nell’ambito di tale sistema integrato, la contabilità economico-patrimoniale affianca la contabilità finanziaria, che costituisce il sistema contabile principale e fondamentale per fini autorizzatori e di rendicontazione dei risultati della gestione finanziaria, per rilevare i costi/oneri e i ricavi/proventi derivanti dalle transazioni poste in essere da una amministrazione pubblica (come definite nell’ambito del principio applicato della contabilità finanziaria).

Ciò, al fine di: a) predisporre il conto economico per rappresentare le “utilità economiche”acquisite ed impiegate nel corso dell’esercizio, anche se non direttamente misurate dai relativi movimenti finanziari, e per alimentare il processo di programmazione; b) consentire la predisposizione dello Stato patrimoniale (e rilevare, in particolare, le variazioni del patrimonio dell’ente che costituiscono un indicatore dei risultati della gestione); c) predisporre la base informativa necessaria per la determinazione analitica dei costi; d) consentire il rendiconto dell'esercizio 2017 con l'approvazione del primo consuntivo armonizzato, comprendente il conto economico e lo stato patrimoniale, redatti secondo il principio contabile all. 4/3 al Dlgs n. 118/2011.

Le risposte della RGS al quesito: Il rendiconto 2016 dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che si sono avvalsi per il 2016 della facoltà di rinvio della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato non comprende il conto economico e lo stato patrimoniale. In assenza dei dati di chiusura economico-patrimoniali riguardanti l’esercizio 2016, come verrà effettuata la riapertura delle scritture al 01/01/2017 e la verifica necessaria all'individuazione dell'area di consolidamento?

A far data dal 2017 gli enti sono tenuti a iniziare la rilevazione concomitante e parallela dei fatti gestionali integrata sia sotto il profilo finanziario che sotto il profilo economico-patrimoniale.  (Art. 232 del Tuel)

Contenuti: 
  • Riclassificazione delle voci attive e passive inserite nel conto del patrimonio 2016;
  • Ricognizione dei beni mobili e passaggio al conto del patrimonio escludendo i non rinvenuti;
  • Riapertura dei conti riclassificati al 1° gennaio 2017, secondo la nuova articolazione patrimoniale;
  • Tabella con prime scritture di raccordo, comprese gli importi attribuiti a seguito delle differenze di valutazione, negative e positive;
  • Rilevazione in partita doppia delle differenze di valutazione;
  • Costituzione riserve di capitale e verifica nuovo patrimonio netto;
  • Avvio delle scritture in partita doppia da riportare sul libro giornale.
  • Tipologia dei beni da inventariare;
  • Censimento e redazione fascicolo del patrimonio immobiliare;
  • Il conto economico e lo stato patrimoniale, redatti secondo il principio contabile all. 4/3 al Dlgs n. 118/2011;
  • Introduzione al Bilancio Consolidato e le attività propedeutiche
  • Il passaggio dalle registrazioni contabili allo schema di bilancio economico-patrimoniale.

Saranno fornite tabelle delucidative delle operazioni da rendicontare e registrare

Docenti: 
Dott.ssa Adelia Mazzi, esperta di processi organizzativi e sistemi contabili della Pubblica Amministrazione, autrice di saggi.
Destinatari: 
Dirigenti, funzionari e addetti di ufficio inventario, patrimonio, economato, provveditorato
Data: 
Martedì, 13. Marzo 2018
Orario: 
9.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00
Luogo: 
Promocamera, Via Predda Niedda, 18 – 07100 Sassari
Quota di partecipazione: 
€. 170,00 + IVA
Stato: 
Annullato

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